lunedì 15 aprile 2013

22° C

Oggi abbiamo la prima vera giornata nuvolosa. 

Stavolta non si vede nemmeno una striscia minuscola di cielo, ma ci sono comunque 19 gradi!
E ieri.. eravamo a 22°!

Una giornata iniziata in sordina, con le solite nuvolette bianche che lasciavano intravedere il cielo limpido e un po' di venticello fresco, ma dall'ora di pranzo in poi è uscito il sole. 
E come ci era stato detto, l'intera popolazione di Bruxelles si è riversata nei parchi.
Noi avevamo appuntamento con dei compagni di corso di Andrea presso Parc Léopold, che si trova proprio alle spalle del Parlamento Europeo. Non avendo bisogno di prendere i mezzi data la discreta vicinanza, ci siamo avviati a piedi verso la meta, traversando la parte est di Ixelles, fino ad arrivare alla prestigiosa Place du Luxemburg (per gli amici, Place Lux), sulla quale si affacciano gli edifici dell'Unione Europea.
E' una piazza piccina, circondata da ristoranti e locali eleganti, per lo più italiani, con una bella aiuola verde al centro, disseminata di ragazzi e giovani turisti che prendevano il sole.



Superati gli archi che si affacciano sulla piazza, si entra nella "corte interna", una zona pedonale di forma circolare, dalla quale si inizia a cogliere la grandezza architettonica del Parlamento, rimasta celata fino a poco prima. Quando il cielo si libera dall'ingombro delle costruzioni circostanti, non si può non rimanere a bocca aperta almeno per qualche secondo, ammirando le superfici specchiate dei palazzi della UE.
Svettano verso il cielo fino a fondersi con esso, complice non tanto l'altezza, quanto piuttosto la superficie riflettente degli edifici, che in una giornata limpida come quella di ieri tingeva di azzurro tutta la parte superiore dei palazzi, profilando uno skyline a metà tra il miraggio e l'illusione ottica.
Ma la vera grandezza del Parlamento si può cogliere al meglio proprio da Parc Léopold: l'intera struttura si staglia in cima al parco come una grandiosa astronave pronta al decollo. Davvero uno spettacolo suggestivo, peccato solo per le decine di alberi (spogli) che impediscono di ammirare la struttura nel suo complesso (e di fotografarla).



Se gli alberi che circondano il Parlamento sono un po' deludenti e fastidiosi, quelli che si affacciano sulle rive del laghetto del parco sono invece alquanto piacevoli da guardare. I più classici dei salici allungano i loro morbidi rami nell'acqua, facendo ombra a oche, cigni e paperelle, e agli svariati cestini da picnic dei belgi assetati di sole.

Uomini a torso nudo, ragazze con i pantaloni arrotolati lungo le pallide gambe, canottiere, occhiali da sole e addirittura qualche bikini sono uno spettacolo divertente da osservare, quando girando l'angolo sei abituato a vedere gente in giacca a vento!
Nonostante la grande affluenza, data la vastità del parco trovare un posto per sedersi (eravamo in 10) non è stato complicato, una volta evitati i resti delle pagnotte per i piccioni e le oche, e gli escrementi delle stesse.




Dopo un paio d'ore di chiacchiere internazionali al parco (all'appello c'erano 6 italiani, 1 croato, 1 spagola -catalana- e 2 greche), ci siamo recati in uno dei posti più famosi della città: Maison. Trattasi dell'ennesimo chiosco di frites; ma questo oltre ad essere in una pizza molto graziosa (Place Jourdan) e a vendere ogni sorta di cibo -per lo più fritto- da asporto (hamburger, spiedini, salsiciotti...), vanta una fila di clienti non indifferente. Per ordinare un cono di patatine, di norma si aspetta tra i 15 e i 40 minuti.
E per come la vedo io è un ottima manovra commerciale: l'affamato medio si unisce alla coda per curiosità, poi si convince che magari sulle patatine ci vuole anche una delle decine di salse che qui vanno tanto, per giungere poi al bancone con la bava alla bocca dopo aver visto divorare intorno a lui ogni genere di cibo. E a quel punto sono le 7 di sera. Che fai non ceni?!
Devo dire però che le frites nella Mitraillette di Fritesland erano più sfiziose.



Ha appena iniziato a piovere (sempre una pioggia leggera) e gli impiegati dell'ufficio davanti casa cominciano ad alzarsi per la pausa pranzo.

Credo che tra un po' seguirò il loro esempio!
Vi saluto con una delle foto scattate ieri al parco (per vedere le altre basta cliccare sulla slideshow a destra), sperando che il nostro sangue mediterraneo porti più spesso giornate del genere qui a Bruxelles.


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