lunedì 10 giugno 2013

Maastricht!

Se c'è una cosa che ho imparato da quando sono qui in Belgio, e che nessuno può smentire, è che qui non sono capaci a fare le previsioni del tempo. E con questo non voglio dire che ogni tanto facciano degli errori, è proprio una situazione cronica: qui le previsioni del tempo non sono MAI giuste.
E' quasi una legge matematica.

Dimostrazione? Sono due settimane che il meteo annuncia il bel tempo e, ovviamente, non s'è visto il sole. Poi improvvisamente venerdì diventa bello e per tutto il week-end, anzi addirittura fino ad oggi, vengono annunciate temperature sopra i 20° e un sole che spacca le pietre.
Bene, sabato è effettivamente stata una giornata di sole splendida, che abbiamo avuto il piacere di passare ad un barbecue party con dei colleghi di corso di Andrea, mentre ieri ci siamo diretti a Maastricht, per fare la nostra prima gita fuori porta.
Per quanto Maastricht sia effettivamente oltre il confine olandese, anche lì si prevedeva tempo splendido, e dopo un sabato trascorso in maniche corte e occhiali da sole, ci aspettavamo un piacevole bis di bel tempo.

Sta di fatto che ieri mattina alle 7 (il treno partiva alle 9) ci svegliamo con 9° e, per fortuna, decidiamo di organizzarci con maniche lunghe e "maglioni di emergenza", che ovviamente non ci siamo scollati di dosso per tutta la giornata.
Il cambio treno a Liegi è stato alquanto preoccupante: vento gelido, nuvoloni e pioggia, tanto da farci rimpiangere di non esserci portati i cappotti, invece dell'ottimistico giacchetto di pelle. Per fortuna arrivati a Maastricht la situazione è migliorata (nel senso che ha smesso di piovere e che in un'oretta è andato via il vento) e, nonostante anche lì fosse previsto sole e caldo, le nuvole ci hanno garbatamente fatto compagnia per tutto il giorno.
Fortunatamente, grazie alla nostra gentilissima guida Sara, un'amica di Andrea che vive in loco da un paio di anni e che si è presa la briga di portarci in giro, abbiamo potuto visitare Maastricht  infischiandocene del grigiore! 

La città è davvero piccina, e credo di poter dire che l'abbiamo girata praticamente tutta, ma molto graziosa, soprattutto il grande parco che si apre sotto i resti delle mura romane, e che ospita tante simpatiche bestiole (capre e altri animaletti da fattoria, più qualche cerbiatto) che si godono il verde e il pane offertogli dai visitatori.
A pranzo abbiamo avuto finalmente modo di assaggiare qualche piatto tipico (dopo i waffles e le frites di Bruxelles, che lasciano un po' a desiderare), gustando i tradizionali piatti di carne, che ricordano una versione più aromatizzata del nostro spezzatino: lo Zoervleis (manzo marinato) e lo Huidvleis (pasticcio di maiale).
Punto forte della città sono le innumerevoli chiese medievali, il cui numero è talmente elevato che alcune di esse (ovviamente senza utilizzo) sono state destinate ad altro uso: una è diventata uno spettacolare albergo di lusso, un'altra una libreria e pare ce ne siano altre ancora. Abbiamo avuto modo di visitare queste due e devo dire che sono davvero affascinati: l'architettura interna è rimasta assolutamente invariata, i muri, le decorazioni, i dipinti e le vetrate sono accompagnate da poltrone e mobili di design e l'impatto visivo è davvero spettacolare.
[al più presto cercherò di caricare qualche foto!]

Nonostante il meteo abbia fallito miseramente ancora una volta, siamo riusciti a goderci il nostro week-end e la nostra gita, per la quale ringrazio tanto Sara, e vi lascio lasciandovi immaginare quale sia il meraviglioso clima di oggi...

domenica 2 giugno 2013

Atomi giganti e mercatini


Fine settimana all'insegna del turismo e delle curiosità!
Ieri, approfittando del cielo semi-nuvoloso (e non molto nuvoloso con pioggia come quello delle ultime 3 settimane), siamo scappati fuori casa per andare a vedere il mitico Atomium, una statua-edificio di 102 metri rappresentante un atomo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte.


Arrivando dalla fermata della metro lo si vede spiccare su tutto il quartiere (che peraltro è quello che ospita anche il Museo dell'Oriente che abbiamo visitato tempo fa), e mano a mano che ci si avvicina non si può rimanere impassibili davanti all'imponente struttura. Le 9 sfere che lo compongono (collegate da svariati corridoi) ospitano una mostra stabile dedicata all'Atomium e alla rivoluzione architettonica dell'inizio del secolo, nonché un'altra esposizione momentanea (in allestimento) il cui tema varia periodicamente.


Ma la parte più interessante è sicuramente salire in cima (grazie all'ascensore più veloce d'Europa, che vi porta in cima in 21 secondi circa, a 15 km/h) e ammirare tutta Bruxelles dall'alto e, nelle giornate terse, indovinare Bruges e Anversa in lontananza.  Davvero un bel panorama, se non si è troppo turbati dal leggero oscillare della sfera, dovuto alla flessibilità che la struttura deve avere per non rompersi sotto la pressione del vento. Sembra quasi di stare in barca, solo che sotto di voi non c'è l'azzurro abisso, ma 100 metri di vuoto e vento. Il posto perfetto per me che non solo soffro di mal di mare, ma anche di vertigini! Per fortuna sono riuscita a sopravvivere e a godermi comunque il paesaggio!


Oggi invece siamo andati a piazza Jue de Bal a vedere il mercatino delle pulci!
Il cielo azzurrissimo e il sole caldo ci hanno permesso di goderci una bella mezza mattinata in mezzo a banchetti pieni di chincaglierie di ogni tipo: dai gioielli, ai vecchi libri, ai lampadari, passando per vestiti usati e macchine fotografiche! E ovviamente non potevamo che gettarci su quest'ultime per cercare un buon affare, che alla fine abbiamo trovato! Abbiamo acquistato un obbiettivo di seconda mano Canon 75-300, in ottime condizioni, per una cifra davvero bassa! E abbiamo passato vari minuti ad ammirare le vecchie videocamere, lenti e polaroid.
Il mercatino in generale è davvero carino da vedere e quando, come è capitato a noi, intorno ci sono anche varie band di simpatici signori che suonano musichette anni '50, l'atmosfera si fa ancora più vintage e piacevole!